Un weekend alla ricerca delle "perle" nascoste di Firenze

Pubblicato il 13 aprile 2022

Un weekend alla ricerca delle "perle" nascoste di Firenze

Il Duomo e Palazzo Vecchio, il campanile di Giotto e il Museo del Bargello, Piazzale Michelangelo e San Miniato, gli Uffizi e Palazzo Pitti. La Firenze dei sogni torna a riempirsi di turisti, anche nelle giornate dei ponti primaverili. Accanto alle location più gettonate e famose, in tutto il mondo, la Culla del Rinascimento sa però regalare perle nascoste che raccontano storie antiche, dal medioevo al rinascimento, dall'arte alla scienza. Scopriamole, abbinate a consigli su dove fermarsi a pranzo o a cena.

Palazzo Nonfinito e il Museo di antropologia

Foto di Saliko. Palazzo Nonfinito, lato su via del Proconsolo. (CC BY-SA 3.0)


Gli amanti della musica classica ricorderanno l'Incomputa di Schubert e quella di Beethoven, quelli dell'arte l'abbazia di Venosa e la Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona. Tra via del Proconsolo e borgo degli Albizi, a Firenze, l'incompiuta si chiama Palazzo Nonfinito, iniziato da tanti architetti ma mai concluso da alcuno. Dal 1932 ospita il Museo nazionale di antropologia ed etnologia, con oltre 25mila testimonianze delle culture dei popoli del mondo. A pochi passi da Palazzo Nonfinito si trova la Braceria dei Tre Amici, un porto sicuro per gli "aficionados" di bistecche, filetti e vini di qualità, in un ambiente accogliente con caratteristiche tovaglie a quadri, luci morbide e toni caldi,

Palazzo Pazzi, fra i più eleganti di Firenze

Foto di Saliko. Palazzo pazzi, cortile. (CC BY-SA 3.0)


Famoso per l'omonima congiura, il Palazzo Pazzi, è un edificio storico considerato fra i migliori esempi di architettura civile del Rinascimento a Firenze. L'esterno ricalca i canoni del "De re aedificatoria" di Leon Battista Alberti, con facciate ornate "delicatamente e leggiadramente piuttosto che superbamente". Il cortile, con portico a tre arcate, è tra i più raffinati di Firenze. Non lontano da Palazzo Pazzi c'è l'Osteria del Proconsolo, rinomata per l'ottimo rapporto fra qualità e prezzo, la cucina e l'atmosfera tipiche, l'ospitalità e la cordialità.

La chiesa di Santa Felicita

Foto di Luca Aless. Interno della Chiesa di Santa Felicita. CC BY-SA 4.0


Fra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti si trova la Chiesa di Santa Felicita, che si fa risalire al secondo secolo. L'insolito porticato anteriore con archi a tutto sesto sembra pensato per lo scopo originale, da supporto al Corridoio Vasariano che vi passa sopra. All'interno sono presenti alcuni capolavori del periodo rinascimentale, fra i quali la bellissima pala della Deposizione del Pontormo, nella cappella Capponi). Come riferimento per la cena c'è l'Osteria del Pavone, cucina innovativa abbinata  a naturali. Un tipo di ristorazione “diversa” in un locale che fonde un servizio altamente professionale con la sensazione di agio domestico 

San Frediano in Cestello

Foto di Saliko. San frediano in Cestello, veduta dalla piazza. (CC BY 3.0)


Fra i migliori esempi di tardo barocco fiorentino, la chiesa di San Frediano in Cestello è intitolata al pellegrino irlandese diventato vescovo di Lucca, che pare sia riuscito ad attraversare il fiume Arno in piena vicino a questo punto. Sorse sul luogo di un monastero quattrocentesco. Al suo interno conserva dipinto in legno policromo rappresentante una Madonna con Bambino (1350) e un grande affresco della Cena di Gesù dopo il digiuno nel deserto del Poccetti. In piazza del Cestello si trova The Stellar, prima startup offline della galassia Nana Bianca, vera e propria costellazione del gusto fra piatti d'impatto e originali cocktail.

"I'vero" sasso di Dante

Foto di Levysoft. Sasso di Dante in Piazza delle Pallottole a Firenze. (CC BY-SA 4.0)

In piazza delle Pallottole, non lontano dal Duomo, possiamo notare un grande masso accanto al portone di un palazzo. E una targhetta: "i'vero Sasso di Dante". Pare, infatti, che il sommo poeta solesse sedere qui, per riposarsi, durante le sue passeggiate in centro. E parlando dell'Alighieri, non possiamo che scegliere per una sosta Dante e Beatrice. Fra cucina toscana, bistecca e vino, questo ristorante propone ricette toscane autentiche fra cui un eccellente Peposo all'Imprunetina.

La sinagoga e il museo ebraico

Foto di Saliko. La sinagoga nel panorama cittadino. (CC BY 3.0)


Nell'aiuola fiorita di monumenti medievali e rinascimentali, spicca nello skyline di Firenze la cupola rivestita in verde rame della sinagoga, fra gli esempi più significativi dello stile esotico moresco. La visita all'edificio di culto di via Farini include anche il Museo ebraico, con la sua collezione di oggetti cerimoniali di arte ebraica. Sul fronte enogastromico, in zona Sant'Ambrogio, segnaliamo La Pentola dell'Oro,  locale a conduzione familiare dove trovare pasta fresca artigianale e dolci di produzione propria tutti i giorni, proposte di pesce d’ispirazione mediterranea e ricette della tradizione toscana.

L'Importuno di Michelangelo

"L'importuno di Michelangelo. Foto di Ethan Oringel(CC BY 2.0)


Questo si che è nascosto, ma non tanto da far perdere le sue tracce. Lo chiamano l'Importuno di Michelangelo ed è il profilo inciso su una bugna della facciata di Palazzo Vecchio. Pare ritragga un tenace seccatore che, un giorno, si sarebbe intrattenuto più del solito a mettere a dura prova la pazienza dell'artista. Altri sostengono sia un autoritratto dello stesso Michelangelo Buonarroti. Lo si può scorgere a destra del portone d'ingresso. Fra le numerose scelte per il pranzo o la cena, in zona, segnaliamo l'Osteria del Porcellino, che prende il nome del Porcellino del Tacca. Qui la tradizione toscana è rivisitata con garbo in chiave moderna, per piatti unici accompagnati da ottimi vini nazionali.

Lo Spedale e il Museo degli Innocenti

Foto di Saliko. Spedale degli Innocenti veduta. (CC BY 3.0)


Brunelleschi ha legato in eterno il suo nome alla cupola del duomo, ma fra i suoi progetti più famosi c'è anche quello dello Spedale degli Innocenti, con il suo porticato di 71 metri. Si trova in piazza Santissima Annunziata ed è stata una delle prime architetture rinascimentali in assuto. Oggi ospita il Museo degli Innocenti, che in un intreccio fra arte, storia e architettura racconta passato e presente dell’omonimo Istituto, da sei secoli impegnato nella promozione dei diritti dei bambini. A poche centinaia di metri da questo sito, la Trattoria Accadì è un posto consigliato per scoprire i sapori della cucina tradizionale fiorentina e toscana.

Palazzo dei Cartelloni fra Galileo e Leonardo

Foto di Saliko. Palazzo dei cartelloni. (CC BY 3.0)


In via Sant'Antonino 11, fra Santa Maria Novella e il mercato di San Lorenzo, possiamo notare l'originale facciata del cosiddetto Palazzo dei Cartelloni, per le epigrafi fatte inserire dal matematico Vincenzo Viviani per celebrare il suo maestro Galileo Galilei. Su questo terreno, inoltre, pare sorgessero le case appartenute a Francesco di Bartolomeo del Giocondo, marito di Madonna Lisa Gherardeschi, ovvero "La Gioconda" di Leonardo da Vinci. A proposito di madonne, siamo pochi passi da piazza di Madonna degli Aldobrandini, dove Silvia, Alessandro e Pierluigi Coppola - alias Fratelli di mare - hanno rilevato un chiosco trasformandolo in una stella polare dello street food, grazie ai prodotti della pescheria di famiglia che arrivano direttamente dal Salento.

Il giardino delle rose, oasi di bellezza

Foto di Saliko. Rose Garden, in Piazzale Michelangelo in Florence, Italy. (CC BY 3.0)


Tutto conoscono il piazzale Michelangelo e la sua panoramica vista su Firenze. Non lontano, però, tra viale Poggi, via San Salvatore e via dei Bastioni, troviamo il Giardino delle rose, realizzato nel 1865 dallo stesso architetto del piazzale: Giuseppe Poggi. Negli anni si è arricchito con un'oasi giapponese shorai più sculture e gessi dell'artista belga Jean-Michel Folon. Dal bello al buono: a poche centinaia di metri da quest'oasi fiorita, da Antica Mescita San Niccolò si respira (e si assapora) la passione per la buona cucina toscana di tradizione. Circondati da fiaschetti, bottiglie di vino e foto storiche, ci si ritempra con specialità come il Risotto all'ossobuco e il Peposo, oltre a classici popolari come lampredotto, trippa, francesina e bollito.

Dove mangiare

Braceria dei Tre Amici. Via Del Proconsolo, 73r - Firenze. Tel. 0550515565
Osteria del Proconsolo. Via Del Proconsolo, 59 - Firenze. Tel. 055213069
Osteria del Pavone. Via del Pavone, 1r - Firenze. Tel. 055268134
The Stellar. Piazza di Cestello, 10 - Firenze. Tel.
3311358259
La Pentola dell'Oro. Via di Mezzo, 24 - Firenze. Tel. 0550457527
Dante e Beatrice. Via delle Oche, 15 - Firenze. Tel. 0552381050
Osteria del Porcellino. Via Val di Lamona, 7r - Firenze. Tel.: 055264148
Trattoria Accadì. Borgo Pinti, 56 - Firenze. Tel.
0552478410
Fratelli di mare. Piazza di Madonna degli Aldobrandini, sn. Tel. 3384516318 
Antica Mescita San Niccolò. Via San Niccolò, 60/r - Firenze. Tel. 0552342836

Foto di copertina di Saliko. Giardino delle Rose in Florence. Italy. (CC BY-SA 3.0).

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scritto da:

Antonino Palumbo

Giornalista, food photographer, buongustaio. Lucano biodinamico in purezza, vinificato in Calabria e imbottigliato per lunghi anni in Puglia. Qui, da reporter d'assalto, si evolve in reporter d'assaggio. Next step: Firenze, Toscana. Per stapparla assieme a voi.

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