Passano gli anni, ma non l’entusiasmo e l’impeccabile accoglienza di Matteo e Vanessa de La Locanda del Borgo, giovane e stimolante realtà gastronomica del territorio giunta quest’anno alla sua quarta stagione.
Questo grazioso locale alle porte di Lecce, infatti, mixa sapientemente antico e moderno, tradizione e innovazione, dando dimostrazione del fatto che la dinamicità di gestione, unita alla genuinità delle materie prime e a un menù gustoso, è di certo uno dei suoi punti di forza.


E poi si trova a una manciata di km dal centro storico: in città, ma lontano dal caos, con facilità di parcheggio, privacy assicurata e un’atmosfera molto rilassante. Il senso di tranquillità, del resto, è la prima percezione che si prova non appena si varca la soglia de La Locanda del Borgo, la cui struttura è ricavata all’interno di un’antica manifattura di tabacco datata 1800.


E se durante la bella stagione ci si può accomodare nella corte interna, con la possibilità di cenare ammirando il cielo stellato, durante l’inverno o, nelle serate troppo calde, ci si può spostare nelle graziose salette interne, dotate di aria condizionata e arredate con gusto e semplicità: tra un boccone e l’altro, infatti, si gode del fascino antico dato dagli alti soffitti a volte a stella in pietra leccese, dagli allestimenti in stile salentino e da piacevoli luci calde e soffuse.


Dinamicità e concentrazione, invece, sono le parole chiave con cui si può descrivere la cucina proposta, da gustare in loco oppure disponibile d’asporto o delivery. Cosa significa? Che in seguito ad attente valutazioni e nell’ottica di offrire il massimo della freschezza a 360°, Matteo e Vanessa hanno pensato bene di snellire il menù e lasciare in carta pochi piatti, tutti preparati con amore e ingredienti di qualità. Un menù fisso che però è anche dinamico, essendo supportato da new entry del giorno, legate alla stagione o alla fantasia del pizzaiolo.


A proposito di pizze…
Ogni giorno dal forno rotante di ultima generazione che campeggia nel centro della sala e che funziona sia a legna che a gas, permettendo la cottura uniforme di ben 12 pizze contemporaneamente, escono fumanti pizze alle quali nessuno sa resistere. Pizze che rasentano la perfezione, dal punto di vista della cottura, ma anche da quello dell’impasto.


Quest’ultimo, infatti, è il risultato di un mix segreto di farine, e di una lievitazione naturale (minimo 48h), a garanzia di croccantezza e leggerezza uniche. Sempre presente anche l’impasto multicereali, affiancato da qualche chicca periodica.
Entrando nel menù delle pizze, croccanti e dal bordo alto – alla leccese per intenderci – ricordiamo che si distinguono in classiche e in speciali, con una ulteriore classificazione tra basi bianche e rosse.


Ci sono poi i gusti “noti”, ovvero i più tradizionali, così come le speciali, tra cui spiccano “la Deliziosa” e “l’Acquolina”, entrambe base bianca, e poi rispettivamente condite con porcini e poi a crudo pomodorini rossi, capocollo, stracciatella, granella e pesto di pistacchi, e la seconda con mortadella, mini burratina al centro, stracciatella, crema di pistacchio e granella.
Tra le fuori menù del momento entrata in carta a gran richiesta, invece, da non perdere la P (tutti gli ingredienti iniziano con questa consonante), fatta con pomodorini gialli, peperoni, patate al forno, pancetta e pan grattato.


Degna di nota anche l’ultima nata, con zucchine alla julienne, fiori di zucca, colatura di alici e stracciatella oppure la sfiziosissima "New Entry", con mozzarella, scamorza, speck in cottura, melanzane fritte e grigliate e chiusura di pesto di basilico.
In alternativa alla pizza, a grande richiesta c’è sempre il panino hamburger (o l’hamburger al piatto con contorno a scelta), anche in formato doppio, con bun fatto artigianalmente con lievito madre, carne di Angus Aberdeen irlandese, farcitura a piacere e contorno di chips artigianali tagliate al momento.


Si può andare sul classico oppure sbizzarrirsi creando gusti sempre diversi ed esplosivi. In questi giorni sulla lavagnetta dei fuori menù sta spopolando un panino fatto ovviamente con l’hamburger di Angus, rucola, cipolle caramellate, senape al miele, patate al forno, bacon e brie, accompagnato rigorosamente dalle da classiche chips tagliate fresche e fritte al momento.


Allo stesso modo la braceria, che vede Matteo in pole position, continua a grande richiesta, con tagli di carne da capogiro e cotture a regola d’arte: richieste in ogni giorno e periodo dell’anno le grigliate miste, con bombette, sovracoscia di pollo marinata con spezie e aceto balsamico, salsiccia e capocollo, oppure la tagliata di manzo, costate di Angus, Fiorentine su richiesta, picanha argentina e via dicendo.


Non dimentichiamo gli antipastini, dove anche qui vale la regola del “pochi ma buoni”. Sempre in carta il tagliere di salumi e formaggi, le mitiche schiacciatine di melanzane panate, fritte e cotte al forno con formaggio silano ai ferri e il superlativo frittino misto della casa, composto da pittule, polpette, crocchette e i tanto amati anelli di cipolla. Anche questi preparati espressi e assai gettonati.


Dulcis in fundo… i dessert di Vanessa, che cambiano ogni settimana in base alla stagionalità e alla disponibilità di ingredienti freschi: in questo periodo fanno furore le torte cheesecake con i vari topping, il classico tiramisù, che non perde mai di smalto, la panna cotta, le crostate con marmellate fatte in casa e gli spumoncini in diversi gusti.


Anche la proposta birre e vini si amplia, con l’introduzione di nuove e interessanti referenze, tra le quali una linea di vini pugliesi prodotti dall’azienda biologica Valentina Passalacqua – Vini e Luce, che si sposano a meraviglia con la cucina proposta.

La Locanda del Borgo
Via Taranto, 289 - Lecce
Tel: 3331080405.

  • RECENSIONE
  • RISTORANTE DI CARNE
IN QUESTO ARTICOLO
×