Genuinità e famiglia. A Roma arriva un ristorante frutto dell'amore puro per la cucina italiana

Pubblicato il 6 giugno 2022 alle 17:31

Genuinità e famiglia. A Roma arriva un ristorante frutto dell'amore puro per la cucina italiana

Ciro Del Pezzo, Andrea Longo e Damiano Lucidi aprono un nuovo ristorante a Roma dall'anima etica e sostenibile con menu che si rinnova quotidianamente. Ecco dove

Il menu che cambia ogni giorno, per non annoiarsi mai. Stiamo parlando di Mamma Orso, un nuovo ristorante romano aperto a fine dicembre 2021 (e più esattamente il 25 dicembre, per Natale) da Ciro Del Pezzo (in cucina) e Andrea Longo (in sala) insieme a Damiano Lucidi, artista e tatuatore. Il nuovo indirizzo si trova in via Arezzo vicino a piazza Bologna, a un passo dalla zona universitaria, area dove, prima dell'apertura di Mamma orso, si faceva davvero fatica a trovare buoni locali di cucina italiana.

Il progetto etico e sostenibile 

Il ristorante ha per obiettivo conclamato quello di celebrare la cucina italiana ed è la concretizzazione del sogno di due amici, Ciro e Andrea conosciutisi a scuola, ai quali si è aggiunto Damiano. Dopo diverse esperienze lavorative, hanno deciso di aprire insieme si avviare un progetto che rispecchiasse il loro sistema valoriale e tenesse conto del benessere della brigata di giovanissimi (quasi tutti under 35). I loro pilastri? La famiglia: per questo la domenica è sempre festa ed il ristorante rimane chiuso per dare spazio agli affetti. Inoltre, il locale apre solo a cena. Altro punto focale è la sostenibilità, non solo intesa in termini di materia prima e antispreco ma anche di sicurezza, etica e salute sul lavoro. 


Genuinità e romanticità che si ritrovano anche nel nome del ristorante "Mamma Orso" che esrpime al meglio tutto il loro carattere affabile e un istinto protettivo che tende a coccolare i clienti come fossero a casa. Ma la vera originalità dell'offerta sta nel fatto che ogni giorno il menu si rinnova. Per questo Mamma Orso è già diventato il rifugio dei romani che vengono a caccia di ricette mai banali e allo stesso tempo rassicuranti ma anche dei gastrohipster che trovano pane per i loro denti oltre a tutti quelli che poi diventano habitué sapendo che il giorno dopo il menu sarà una nuova sorpresa. 

L'ambiente: una seconda casa

Tavoli di legno di un tempo, pareti di un bel verde tra l’ottanio e il bottiglia, madie d’epoca, sedie e poltroncine comode retrò. Tutto qui sa di casa e ricorda vagamente un salotto familiare e accogliente, come quello della nonna, tra arredamenti vintage e tovaglie bianche di stile classico di un tovagliato fine che apparecchiano la tavola alla vecchia maniera oltre a porcellane uniche scovate nei mercatini vintage. Il ristorante conta 30 coperti interni con vista sulla cucina oltre ad altri 16 nel dehors. 

Il menu che cambia ogni giorno 

Il menu si rinnova ogni giorno per un fuplice motivo: oltre a voler mettere al bando la noia, l'idea dello staff di Mamma Orso, è quella di proporre sempre prodotti stagionali e tutto fresco e homemade. Si vogliono coccolare i clienti offrendo qualcosa di genuino e fatto in casa con amore, proprio come farebbe una nonna...

Il fresco è quello del banco di frutta e verdura nel quartiere Montesacro che si va ad aggiungere a selezionati fornitori che mappano un po’ tutte le regioni. Dalla carne bianca dell’azienda agricola Moncucco nel vercellese alle carni di più grande pezzatura de La Granda, sempre in Piemonte. Poi Gnessi Teresa per gli ovini, Santoni nelle Marche per la tenacia della sua pasta all’uovo secca e molti altri. 

Il menu proposto unisce ricette dalle reminiscenze familiari a scoperte personali. Tra le carni non entrerà mai in menu filetto, entrecote, fiorentina e guancia di manzo. L'idea è infatti quella di dare maggiore spazio a tagli considerati meno nobili, come il quinto quarto ma c’è anche pecora e abbacchio...

Inoltre Ciro, quando usa le proteine animali ragiona differenziando i grassi: ad esempio, del manzo utilizza il suo midollo mentre dall’agnello ricava il grasso dalla “copertina”. Se ogni piatto si sbilancia verso un gusto acido, che ne favorisce l’effetto digeribilità, le cotture espresse, in alcuni casi sul fuoco vivo o griglia a pietra lavica, restituiscono quel sapore genuino e più rustico. Tra gli antipasti spicca il Lardo di mare con crostino al miele di castagno, il calamaro diventa carnoso e lussureggiante e la speziatura ricorda Carrara. Da non perdete il Crudo di manzo alla fiorentina e le Polpette di coda alla vaccinara che godono della presenza discreta del cioccolato... tra la pasta La Genovese di pecora che rimanda alle origini dello chef, poi le pappardelle con ragù di cervo. Tra i secondi: Coniglio fritto con puntarelle o il Il Lombo di cinghiale alle erbe con funghi trifolati...
Tra i dolci spicca il Tiramisù.

 Poi spazio ai vini: senza trascurare alcun dettaglio, Andrea ha costruito una carta dei vini che gli corrispondesse in termini di autenticità e curiosità. Senza farsi influenzare dalle mode, ha alternato una serie di etichette di piccoli e giovani produttori, come Cantina Ribelà a Monte Porzio Catone, in provincia di Roma di dove lui stesso è originario, o Le Formiche in Toscana, con piacevoli incursioni di aziende che hanno segnato la storia del vino in Italia, su tutti Mazzei per il Chianti Classico o Arnaldo Caprai per il Sagrantino di Montefalco.

L'aperitivo per la bella stagione

Tra le novità con l’arrivo della bella l’ingresso di un selezionato aperitivo dalle 18 alle 20 tra bolle, foie gras, salumi e formaggi e, prossimamente, anche il pranzo da “sabato domenicale”: una sorta di anticipazione del giorno festivo (per loro anche unico di chiusura) da trascorrere in famiglia o con gli amici davanti a piatti della tradizione come lasagne, cannelloni, costolette alla scottadito.

Mamma Orso, Via Arezzo, 17, 00161 Roma RM. Tel: 06 9727 7922
Aperto tutti i giorni a cena, il sabato a pranzo – Giorno di chiusura: Domenica


Crediti foto: Pagina Facebook Mamma Orso 

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