Finalmente all’aria aperta! Aperitivi e dopocena nei plateatici di Verona

Pubblicato il 28 aprile 2022

Finalmente all’aria aperta! Aperitivi e dopocena nei plateatici di Verona

Sulle origini dell’aperitivo girano parecchie leggende. Qualcuno sostiene che furono i romani ad inventarlo, con la gustatio, una sorta di spuntino con vino e stuzzichini, consumato prima dei banchetti. Qualcuno scomoda Ippocrate come l’inventore assoluto, con il suo vinum hippocraticum, ovvero vino bianco e dolce nel quale venivano macerati fiori di dittamo, assenzio e ruta, bevuto per sollecitare la digestione. Altri sostengono che la nascita dell’aperitivo sia da attribuire alla merenda sinoira, letteralmente quella che “fa cena”, che facevano i contadini piemontesi al ritorno dai campi, consumando cibi freschi e leggeri, come il tonno, la carne di coniglio, oppure un pezzo di formaggio, a cui abbinavano vini ‘facili’ da bere, come il moscatino. Del resto, già nell’ottocento a Torino, nei café-chantant era consuetudine bere vermouth con erbe e spezie, aggiunte al vino bianco prima di cena. A Milano dicono che il primo vero aperitivo fu quello del noto farmacista Ausano Ramazzotti, un amaro alle erbe macerate. Però a quell'epoca a Novara, girava un drink a base di erbe, ancora più gustoso, creato da un altro signore facoltoso: Gaspare Campari. A Venezia invece, all’ombra del campanile di San Marco gli ambulanti vendevano “l’ombreta”, un bicchiere di vino che, rinfrescava i palati assetati. Sempre in Veneto durante la dominazione austro-ungarica, è ben nota la storia sui soldati austriaci che, non sapendo bere i vini veneti, erano abituati a “tagliarli” (dal tedesco spritzen) con dell’acqua, da qui il nome Spritz. Negli anni ’50 invece, qualche genio del marketing diffuse l’idea dell’Aperol Spritz, come il “bitter più leggero e meno bitter che ci sia”, simbolo dell’aperitivo senza impegno, sinonimo anche di leggerezza e quindi a suo parere, adatto soprattutto alle donne, perchè non era appropriato, bere a stomaco vuoto.

Questo tizio non aveva conosciuto le mie amiche.

Nonostante l’attribuzione di chi abbia inventato per primo l’aperitivo, sia diventata una guerra di trincea a colpi di storie e anedoti più o meno veri, in Veneto resta il momento più sacro della giornata, ancor di più con l'avvento della primavera. Così con le belle giornate, tutti vanno in cerca di un raggio di sole e un posto all'aperto per gustarsi un buon calice di vino.

 Anche a Verona le proposte non mancano, la città è ricca di osterie, enoteche e di wine bar. Sono parecchi, i punti di riferimento interessanti, dove crogiolarsi in attimi di relax. Vuoi qualche suggerimento? Dai un’occhiata qui sotto.

L'aperitivo retrò

In via IV Novembre, Dal Zovo è sempre la scelta giusta per una pausa sfiziosa. Locale storico di Verona, wine bar, enoteca, osteria e forse anche qualcosa di più. Qui la cultura del bere bene, si mescola con l'esuberanza e l'entusiasmo dei giovani bartender che lo gestiscono. Da Dal Zovo trovi drink miscelati con cura e una carta dei vini molto interessante. Dal menu puoi gustare etichette locali, ma anche provenienti oltre confine. All’aperitivo è possibile abbinare taglieri di salumi e formaggi e altri stuzzichini. Lo stesso vino che degusti nel calice, lo puoi anche acquistare. Sei di fretta e hai poco tempo per scegliere la bottiglia per la tua serata? Niente paura puoi preordinare online e passare poi per il ritiro. Sicuramente il punto forte sono gli aperitivi e i dopo cena, ma da Dal Zovo si può andare anche per colazione, per pranzo o per fare una merenda. L’interno non è molto grande, ma il bello di questo locale è il giardino interno.
Dal Zovo Wine Bar, Via IV Novembre, 12/a, 37126 Verona (Vr). Telefono: 0458342896

L'aperitivo scenografico


All'interno di un edificio del '900, affacciato su uno degli scorci più fighi di Verona, la Terrazza Bar al Ponte, non lascia indifferenti nemmeno gli animi più freddi. La chicca però, è la sua terrazza, qui ci si rilassa con vista su: Ponte Pietra e teatro Romano, costruito sulla collina di Castel S.Pietro. Ogni momento è buono per godersi il panorama che, lascia letteralmente senza fiato. La terrazza è un must di questo locale tutto l'anno. Progettata come la tolda di una barca, è stata arredata con un grande ombrellone e lampade a led per l'inverno, in modo da proteggere i tavoli dalle intemperie ad ogni stagione. Tutto l’arredamento è stato volutamente ricreato in perfetto old style, a ricalcare l'atmosfera degli anni ’30 del locale che sorgeva prima, che già era una mescita di vino. Qui si bevono grandi etichette della zona oppure i classici aperitivi e anche il buon vecchio bitter con il bianco, che in pochi in città sanno fare. All'aperitivo si possono abbinare taglieri con soppressa veronese e formaggi di montagna speziati. La Terrazza Bar al Ponte è anche una temporary gallery con tanto di installazioni d'arte di pittura, fotografia e design.
Terrazza Bar Al Ponte, Via Ponte Pietra 26, Verona. Telefono: 0459275032

L'aperitivo cinematografico


Non troppo distante dalla dalla zona universitaria, in Piazza Isolo, si trova il bar Casablanca. Rinnovato da poco, questo locale è la scelta giusta per un pit stop rilassante e un buon calice di vino in orario aperitivo, o dopo cena. Qui lo spritz lo si gusta sempre con un buon sottofondo musicale, a ritmo lounge e ambient. In questo bar tira aria cinematografica, tutto ricorda il celebre film Casablanca: gli interni di colore bianco e nero come la pellicola, le foto sulle pareti, l’omonimo cocktail, un vero cult, con rum, succo di pompelmo, latte di cocco, granatina e ghiaccio. Cosa assaggiare? Dipende dai gusti, si trovano drink, vini locali ed ettichette meno famose. Se invece preferisci un altro tipo di aperitivo la lista è ampia. I classici? Li preparano tutti, basta chiedere. Dall’Americano al Negroni, dallo Spritz all’Hugo, fatti aiutare dal barista. Puoi sempre arricchire il tuo momento rilassante anche con stuzzichini, le proposte non mancano e cambiano a seconda della stagione. Ti puoi accomodare all’interno e goderti l’atmosfera retrò, in una scenografia total black and white, sognando dell’amore impossibile tra Humphrey Bogart Ingrid Bergman, oppure accomodarti  all’esterno nell’ampio plateatico.
Bar Casablanca, Interrato dell' Acqua Morta, 15, 37129 Verona (Vr). Telefono: 3429122545

L'aperitivo panoramico 


Re Teodorico, sorge sulla collina di Castel san Pietro ed è perfetto per l’aperitivo del tramonto. Questo lounge ha una vista talmente spettacolare che, se anche fosse una bettola avrebbe successo ugualmente, ma invece si beve pure bene. Ogni volta che vengo qui non riesco a staccare gli occhi dal panorama. Ho sempre l’impressione di essere davanti allo schermo di un vecchio film muto. Il paesaggio cittadino lascia senza fiato, inutile che te lo dica, l’Adige che scorre impetuoso sotto al ponte Pietra, il vociare lontano dei passanti, il traffico lungo la strada e i tetti della città: sei letteralmente davanti ad una cartolina. Un’antica leggenda racconta che, i panorami vanno degustati lentamente, ma suscitano più emozioni se si sorseggia un buon calice di vino, oppure un buon Negroni Bianco, che qui lo fanno con gin, liquore all’arancio, genziana e vermouth bianco, da abbinare assolutamente con un tagliere di salumi e formaggi con focaccia integrale.
Re Teodorico, Piazzale Castel San Pietro 1, Verona – Tel. 0458349990

L’aperitivo hipster


L’osteria alla Mandorla, è una chicca, in pieno stile hipster che, spunta come un raggio di sole dietro l’Arena. Locale molto molto molto piccolo disposto su due piani, ma al piano sotto, si scende più che altro, per una partita a calcetto. I pochi posti a sedere si riempiono facilmente e quelli liberi si condividono. Ecco perché vale la pena di stare sui tavoli fuori. L’ambiente è rustico, niente servizio al tavolo, ma l’atmosfera è sempre piacevole. Entrare a la Mandorla ti da modo di catapultarti nel passato, quando le osterie erano per tutti e non solo per i pettinati. Il proprietario è giovane, porta la barba, indossa le bretelle e con lui, si possono sempre fare due chiacchiere, perché è una fonte insaziabile di cultura vitivinicola. Qui si viene per l’aperitivo o per il dopo cena. Si bevono etichette locali, ma anche quelle più ricercate. Il bitter con il bianco si gusta con le polpette, che qui le trovi di manzo, di cavallo o vegetariane, fritte o alla piastra, ma rigorosamente fatte a mano. Piccole e gustose, da abbinare con lo spritz o una birretta artigianale. Venire qui e non assaggiare le polpette, sarebbe come arrivare in Piazza Brà e non vedere l’Arena.
Osteria la Mandorla, Via Alberto Mario, 23, 37121 Verona (Vr). Telefono: 045597053

L’aperitivo vintage


Poco distante da l'Arena, in una via defilata spunta un altro dei miei locali preferiti: la Tradision. Si tratta di un’osteria molto frequentata per l’aperitivo, ma aperta anche per colazioni e pause veloci. Questo locale è un must a Verona. Meglio se prendi nota dell’indirizzo, perché potresti passare davanti senza vederlo, non è un'osteria fatiscente, almeno dall’esterno. Dentro invece, tira aria vintage. Ogni dettaglio dell’arredamento ricorda il passato, dalle sedie diverse, al telefono a rotella come aveva mia nonna, ai tavoli in legno ognuno fatto a modo suo. La Tradision mescola stili diversi, ma quello che conta si sa, è la sostanza, che qui non manca. L’aperitivo lo si beve dentro, fuori sui tavoli sul marciapiede, oppure nel dehor, la sala esterna che dà su un cortile interno dietro al locale. Cosa bere? Io ti consiglio di optare per un buon calice di vino, perché hanno tantissime etichette interessanti, sia locali che non e la bottiglia, la si sceglie direttamente dalle pareti. Sicuramente da abbinare a: paninetti ai cereali, tartine con il baccalà mantecato, mortadella con salsa di pistacchio, taglieri di affettati tagliati a vista e polpette. Meglio se aspetti a prenotare per la cena, qui non ti alzi mai affamat*.
La Tradision, Via Guglielmo Oberdan, 6, 37121 Verona (Vr). Telefono: 045594226

Foto di copertina da Bar la Terrazza al Ponte.
Foto dei locali dai rispettivi canali social.
 

  • APERITIVI MEMORABILI

scritto da:

Nicole Rossignoli

Viaggio sempre, per passione, per lavoro e con la mente. Nel turismo da una una vita, magistrale in Promozione e Comunicazione Turistica, quasi sommelier, aspirante UNinfluencer. Assaggio, scrivo e promuovo mete di gusto e viaggi diVini. Annuso le pagine dei libri, mi perdo nei mercati, compro spezie, guardo le stelle, mi lascio spettinare dal vento e mando cartoline. Ho vissuto un po' di qua e un po' di là, ma poi torno sempre nella mia amata Verona. Adoro il gelato al pistacchio e non posso vivere senza caffè.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

La classifica dei migliori resort in Italia, così per sentirsi già in vacanza

La Top 10 dei World's Best Awards di Travel + Leisure.

LEGGI.
×