Food trends 2022: 10 tendenze in Italia e nel mondo

Pubblicato il 23 gennaio 2022 alle 05:42

Food trends 2022: 10 tendenze in Italia e nel mondo

Non c’è paragone. Il 2021 è stato l’anno in cui tutti hanno parlato in un modo o nell'altro di sostenibilità. In questo periodo varie testate giornalistiche pubblicano articoli che riportano i dati delle ricerche effettuate dagli istituti specializzati per comprendere i food trends che stanno nascendo e che si svilupperanno durante il corso dell’anno nuovo. È arrivato il momento di guardare alle new entry a tavola ricordandosi che studiando le mode del passato e guardando con occhio critico e attento al presente non è difficile capire in che direzione sta andando il mondo. Ecco, dunque, un focus sulle tendenze del 2022 da monitorare.  

Di cosa parlano tutti?

Secondo i dati di Google Trends, che ogni anno pubblica le ricerche di tendenza, le prime 5 ricerche in Italia sono state: la pizza in casa, il pesto in casa, la besciamella, la conserva di pomodoro, il sushi in casa. Keyword che rispecchiano il periodo in cui ci troviamo: con quarantene all’ordine del giorno, la riscoperta delle proprie abilità culinarie (pura scoperta per qualcuno), la carne che perde sempre più appeal rispetto a una dieta plant-based, o il sushi che va tanto di moda nonostante le criticità legate al mondo ittico.

Sostenibilità non è mai stata una parola così potente e ricca di sfumature come nel 2021 e il report pubblicato da Google Trends sostiene che a livello mondiale c’è un’attenzione mai vista prima su tematiche come: la sostenibilità, la tutela dell’ambiente, l’impatto del cambiamento climatico. Questa sensibilità ha portato allo sviluppo di applicazioni che puntano a ridurre gli sprechi alimentari e si sta rafforzando sempre di più con nuove norme di tutela, come la Direttiva UE (decreto legislativo 196) che blocca l’utilizzo e la vendita della plastica monouso a partire dall’esaurimento delle scorte.

È in atto qualcosa?

È chiaro che anche per gli italiani, un popolo tradizionalmente onnivoro, le cose stanno cambiando. Di cosa si tratta? La ricerca condotta dal food delivery Just Eat assieme a Bva Doxa ha stabilito che Roma è la città più attiva nella consegna a domicilio di pietanze vegane, seguita a ruota da Bologna e Milano. Torta salata di verdure, pita falafel e babaganoush, poke, sushi, hamburger, pizza, insalate sono i prodotti veg più richiesti. Anche i brand a tradizione “carnivora” hanno introdotto novità in questo senso, come KFC col suo pollo totalmente vegano, o Burger King con l’apertura di punti vendita “meat free”. Infatti, fa sempre più successo la "fake meat", finta carne a base di ingredienti vegetali che non solo imita consistenza, gusto, colore e aspetto; ha addirittura le stesse proprietà nutritive dell’originale.

2 italiani su 3 hanno dichiarato di aver ridotto i consumi di carne e pesce e i dati lo confermano, perché il Rapporto Coop (documento che ricerca e analizza i consumi degli italiani) pubblicato nel 2021 sottolinea il raddoppio delle vendite di proposte vegane di nuova generazione. Il nuovo must, infatti, è quello del “reducitarianesimo”: in sintesi chi mangia meno carne, ma di qualità e selezionata. Altra nuova tribù è quella dei “climatariani”: coloro che modificano il proprio regime alimentare per diminuire l’impatto sull’ambiente. Per finire, oltre la metà di italiani si ritrova in identità alimentari come: bio, veg&veg, gourmet, iperproteici e low carbs.

Quali cambiamenti ci dobbiamo aspettare?

La food revolution secondo il rapporto Coop è già in corso e Whole Foods Market ha delineato ben 10 punti da considerare. Quali sono quindi i trends del 2022?

1. Agricoltura alternativa

Una nuova era aspetta l’agricoltura tra coltivazioni indoor e sui tetti delle città, filiere corte e tracciabili, idroponica e acquaponica, growing underground (la prima fattoria sotterranea si trova a Londra), vertical farming (come Planet Farms a Milano). Secondo Whole Foods, i produttori stanno lavorando per impiegare sempre di più queste tecniche e produrre a km zero anche in città, massimizzando l’efficienza e la sostenibilità della filiera sempre più corta.

2. Agrume Yuzu

Ingrediente gourmet di seltz, maionesi, zuppe, noodles, piatti di pesce, salse e prodotti confezionati è un agrume ancora poco noto in Occidente. Viene coltivato in Gippone, Corea e Cina; ha un sapore acidulo al punto giusto che sta affascinando il mondo della ristorazione.

3. Approccio riducetarista

Importante è distinguere i flexitariani dai nuovi reducetariani. Entrambi hanno scelto di consumare meno carne, ma i primi per salute o il costo troppo elevato rispetto ai vegetali; mentre i secondi pensano all’impatto sull’ambiente e al maltrattamento degli animali. Questo è un segnale della continua ricerca di uno stile alimentare compatibile con la sopravvivenza della Terra.

4. Fiore d’ibisco

Contiene vitamina C e alle spalle ha una storia come ingrediente di tisane e infusi. Ora il suo utilizzo si sta ampliando a yogurt, marmellate, bevande fruttate e idratanti a base di questo fiore edule.

5. Drink analcolici 

I giovani consumatori attenti alla sfera della salute e del benessere non rinunciano all’aperitivo con gli amici, ma optano volentieri per un mocktail: bevanda simile a un cocktail, ma senza alcol. In questa direzione si muove anche il “Dry January”: un’iniziativa che ha individuato gennaio come un mese di detox dall’alcol.

6. Cereali sostenibili

L’agricoltura rigenerativa si basa sul principio del dare-avere: se si toglie qualcosa al terreno, bisogna anche restituirla. Per coltivare in questo modo vengono usati dei processi e delle pratiche in grado di arricchire il suolo, portando benefici sia alla salute che all’ambiente.

7. Semi di girasole

Rimanendo in tema vegan, questi semi possono diventare parte di snack, cracker, formaggi spalmabili, gelati, ricchi di proteine e grassi insaturi. Ottimi anche in insalate e piatti freddi, si trovano già con facilità nella GDO.

8. Pianta Moringa

Si tratta di un superfood (cibi con capacità benefiche sulla salute) della fascia tropicale ed equatoriale resistente alla siccità e commestibile in toto. La sua caratteristica è che soddisfa il fabbisogno proteico umano e possiede dunque un grande potenziale per combattere la malnutrizione. Ha iniziato a fare la sua comparsa sotto forma di polvere in frullati, salse, prodotti da forno, barrette proteiche, miscele di cereali e addirittura nei gelati.

9. Bibite gassate

La differenza con le bevande frizzanti del passato sono la quasi totale assenza di zuccheri e l’aggiunta di probiotici con la funzione di renderle salutari per l’organismo.

10. Curcuma confermata

La spezia, dopo essere stata usata per secoli nella medicina tradizionale cinese, ora è entrata in modo definitivo a far parte della cucina internazionale. Può arricchire bevande, piatti, snack, gelati e cibi confezionati.

Foto di copertina di Chris Holder da Unsplash
Foto interne da Unsplash

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scritto da:

Alice Burato

Un nome e un destino: vivere nel Paese delle Meraviglie. Amo la pasta alla carbonara, l'odore delle pagine dei libri mentre li sfoglio e giocare a tennis quando ho bisogno di staccare la spina. La mia attività preferita? Cercare nuovi ristoranti da provare.

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