Tradizioni d’estate: la grattachecca romana e i chioschi dove trovarla ancora oggi

Pubblicato il 6 luglio 2023

Tradizioni d’estate: la grattachecca romana e i chioschi dove trovarla ancora oggi

Più che un dolce o uno sfizio, la grattachecca romana è un metodo di sopravvivenza alla calura estiva che attanaglia la Capitale. Una tradizione antica e, purtroppo, oggi in via di estinzione. Ma ancora c’è in giro qualche chioschetto che la propone “come ‘na vorta”

Per carità, non chiamarla mai granita, soprattutto davanti a un romano! La grattachecca è una cosa completamente diversa, è un simbolo, un’istituzione dell’estate romana, è uno dei capisaldi della tradizione gastronomica della Capitale. Di preparazione all’apparenza semplice, ma solo all’apparenza, perché il vero grattacheccaro romano possiede più di mille segreti sul metodo di preparazione e miscelazione. Ma andiamo con ordine. La grattachecca – lo dice anche il nome – è preparata con del ghiaccio letteralmente grattato a mano con una macchinetta apposita dalla “checca”, ossia un grosso blocco di ghiaccio unico. Il ghiaccio grattato viene messo in un bicchiere e di seguito “condito” con sciroppi alla frutta di ogni genere ed infine guarnito con pezzi di frutta fresca. La differenza con la granita è che quest’ultima invece viene preparata con la frutta prima del congelamento. Roma un tempo aveva chioschetti di grattacheccari in giro un po’ in tutti i quartieri, chioschetti che, nei pomeriggi e nelle sere d’estate, venivano presi d’assalto da romani e turisti assetati. Oggi purtroppo questa antica tradizione sta piano piano scomparendo. Sono sempre di meno, infatti, i grattacheccari in attività in città, ma quei pochi che ci sono mantengono ancora oggi viva questa antica tradizione in tutto e per tutto. Eccole allora le vere grattachecche di Roma dove rinfrescarsi con la tradizione, quella vera.

Al Trionfale è un monumento

Una delle caratteristiche dei veri chioschetti di grattacheccari romani è che aprono solo stagionalmente e quello della Sora Maria nel quartiere Trionfale dal 1933 rispetta rigorosamente questa tradizione: si alzano le saracinesche a giugno e si richiudono a fine settembre. Oggi a guidare quello che più che un chiosco è un vero e proprio monumento storico del quartiere ci sono i nipoti della mitica Maria, che rinfrescano ogni anno gli accaldati avventori con “bicchierozzi” di lemoncocco o arancia, amarena e tamarindo.
La Sora Maria, Via Trionfale, 37 Roma

A San Giovanni da provare le versioni alcoliche

Anche le tradizioni piano piano si evolvono e nel caso dello storico Chioschetto di San Giovanni, all’angolo tra via Magna Grecia e via Corfinio, la novità consiste in una carta di grattachecche alcoliche molto interessanti e da provare. Ci sono, poi, ovviamente tutti i gusti tradizionali e non mancano ricche guarnizioni con pezzi di frutta fresca tagliata rigorosamente espressa.
Er Chioschetto de San Giovanni, Via Magnagrecia, 49 Roma

La più famosa di fronte all’Isola Tiberina

Ormai la grattachecca della Sora Mirella, di fronte all’Isola Tiberina lato Trastevere, è conosciuta in tutto il pianeta grazie alle guide turistiche internazionali. D’estate, la sera di fronte al chiosco si possono creare delle belle code d’attesa, specie nelle giornate più calde, ma dammi retta: vale la pena aspettare per gustare una delle grattachecche più buone (e più grosse) della Capitale. Si può scegliere di “costruirla” a piacere scegliendo tra i vari sciroppi e guarnizioni, o provare una delle specialità della casa, tra queste consiglio quella ai Frutti di Bosco con more, lamponi, fragole e mirtilli freschi a volontà. Che goduria.
La Sora Mirella, Lungotevere degli Anguillara, snc Roma

Alle porte di Trastevere dal 1913

Uno dei chioschi più antichi di Roma (se non il più antico in assoluto) ancora in attività si trova sempre sul Lungotevere accanto a Piazza Trilussa, alle porte di Trastevere. Che sia antico lo capisci già dalla struttura del chiosco stesso: ferro battuto e linee liberty. Dal 1913, Alla Fonte D’Oro disseta centinaia di accaldati avventori al giorno sempre con la stessa passione e tradizione di oltre un secolo fa. Qui la specialità della casa è la Lemoncocco, un abbinamento di gusti tra i più famosi per la grattachecca romana, che vede l’utilizzo di succo di limone fresco spremuto al momento e pezzi di cocco, sempre fresco.
Alla Fonte d’Oro, Lungotevere Raffaello Sanzio presso Ponte Garibaldi, Roma

Dietro San Pietro una salvezza per fedeli, turisti e pellegrini

C’è ancora un altro posto che è riuscito fino ad oggi a sopravvivere al tempo e alla storia ed è il chioschetto della Sora Lella a Porta Cavalleggeri, all’ingresso di Piazza San Pietro. Qui si dissetano da oltre un secolo orde di fedeli e pellegrini accaldati, turisti e prelati. Anche qui la specialità sono le grattachecche a base di frutta, che vedono guarnizioni con pezzi abbondanti di frutta fresca goduriosissimi. Se sei dalle parti del Vaticano non te lo puoi perdere.
La Sora Lella, Via di Porta Cavalleggeri, snc Roma

Foto di copertina tratta da pagina Facebook di Sora Mirella

  • SWEET HOUR

scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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