La Storia ha il suo peso. E la famiglia Menazza, albergatori jesolani da generazioni, lo sa bene. Non per niente, ha puntato proprio sul suo fascino intramontabile, sull’appeal di tradizione e classicità, del bello che trascende lo scorrere delle epoche, quando ha preso in mano, qualche anno fa, l’hotel Casa Bianca al Mare: il simbolo della dolcevita frontemare e del turismo di gran classe al Lido di Jesolo. Appena 30 camere, tutte lussuosamente ristrutturate, per un’esperienza esclusiva in uno dei posti più eleganti e “riconoscibili” dell’Alto Adriatico.

Presenza scenica da grand hotel, e attenzione sartoriale al cliente da boutique hotel. Unico albergo cittadino ad offrire un vero e proprio parco privato, che dà il benvenuto all’equilibrato rinnovamento dell’interior design realizzato da RPC8: lo studio d’architettura romano-patavino è infatti riuscito a mantenere intatto l’originale stile ibrido Liberty e Moresco, le caratteristiche linee con cui resuscitava una Belle Epoque terminata in Europa pochi anni prima, i suoi lampadari anni ’20 e via discorrendo, rivisitandone però sia impatto generale che dettami tecnici. L’intento era implementare, con dolcezza e armonia, un livello di comfort all’avanguardia, a beneficio di quei fortunati buongustai che alloggiano al Casa Bianca. Missione compiuta.


E qui veniamo al nostro dunque. Fiore all’occhiello del nuovo corso è infatti Amarmio, raffinato ristorante di pesce che dimora sulla grande terrazza frontemare del Casa Bianca, con affaccio alla spiaggia da invidiabile, privilegiata posizione. Aperto anche al pubblico esterno, Amarmio tradisce in ogni dettaglio la sua cristallina, orgogliosa volontà di offrire la miglior esperienza di cena (o pranzo) possibile in una location di tale blasone. Se ci riesca o meno, non spetta a noi giudicarlo, ma certo è che i Menazza, sostenuti dal loro ragguardevole curriculum così come dalla preziosa partnership con Moretti Polegato, questa volta han davvero messo giù il carico da 90.

Si parte dalla plancia di comando del ristorante: l’ampia cucina a vista, dove una brigata all’avanguardia, governata dallo chef Paolo Businaro, prepara le specialità della casa affondando a piene mani nelle migliori materie prime che territorio e stagione, via via, offrano.


Accoppiata ad un vero e proprio “banco del pesce” da cui il cliente può personalmente scegliere la delizia ittica con cui coccolarsi, in questo cuore pulsante del locale nasce il rigoglioso menù Amarmio. Una proposta tradizionale, senza troppi fronzoli e gourmetterie, assortite, ma pensata per valorizzare con tecnica contemporanea i sapori più veraci di Mar Adriatico ed entroterra lagunare. Ci si può sbizzarrire ordinando à-la-carte, chiedere il pescato del giorno da grigliare o infornare a piacere, oppure optare per una fra le degustazioni guidate, composte a quattro mani da chef e maître. Quest’ultimo è Federico Montagner (un nome, una garanzia), famoso da tempo sulla piazza per la sua naturale capacità di empatizzare con clienti italiani e turisti stranieri, interpretandone al volo curiosità e desideri.

Ad innaffiare il tutto, una carta dei vini predisposta dal sommelier Alberto Montagner: nientemeno che il fratello di Federico, col quale compone un team di raro affiatamento, valore aggiunto del ristorante alla voce “accoglienza”. E’ una carta sapiente e ricercata, che si lascia piacevolmente apprezzare soprattutto per la presenza di piccoli, interessanti produttori, coi loro vini biodinamici, naturali e tripla A.


Grazie ai consigli dello staff, è un gioco facile e divertente sperimentare l’abbinamento di un’etichetta poco inflazionata con i cavalli di battaglia della cucina: dalle sarde impanate al crudo dell’Adriatico, dallo spaghettino freddo Felicetti al Risotto alla Mirandolina (eredità di Alberto e Federico, dedicato ai nostalgici della Jesolo-da-bere di qualche tempo fa), oltre al pescato all’amo di cui sopra e chi più ne ha più ne metta, insomma. Non manca naturalmente una solida proposta di terra, forte di chicche come il piccione e fave o l’”Orto Amarmio”, tutto da scoprire.

E infine, i dessert: tra una lista di dolci che si fregia della collaborazione con la premiata pasticceria Biasetto, gelati fatti in casa e sorbetti artigianali, beh, sul finir della cena, mentre le stelle fan capolino sul mare e la luna insuperbisce la “Coppia Reale” del defunto scultore polacco Igor Mitoraj, arroccata fra ristorante e piscina, resistere a quest'ultima tentazione sarebbe un crimine contro il romanticismo...

Amarmio
Piazzetta Casa Bianca, 1 - Jesolo
Telefono: 3807945520
 

  • RECENSIONE
  • RISTORANTE DI PESCE
IN QUESTO ARTICOLO
  • Amarmio

    Piazzetta Casa Bianca 1, Jesolo (VE)

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